Lunedì, 14 Giugno 2021
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Gli organi sono strumenti (?)

Gli organi possono essere bellissimi, grandissimi, meravigliosi, affascinanti, agli organi e alla musica ho dedicato la mia vita, ma gli organi sono strumenti musicali., Molte volte sento dire frasi come: quest'organo è un opera d'arte"¦. quest'organo antico è davvero un opera d'arte"¦ l'arte di fare gli organi "¦. quest'organaro è un artista "¦. E tante altre frasi simili.Da che mondo e mondo le parole dovrebbero avere un significato proprio e inequivocabile, difficile dire spaghetto e pensare a un capello, oppure dire bicicletta e pensare alla moto.Oramai siamo in un'epoca dove, per la presunta libertà  di espressione o di pensiero, tutti si sentono autorizzati a dire tutto e il contrario di tutto. Ecco che Beethoven diventa un cane, Picasso diventa un'automobile, Maradona un'artista del pallone, il barbiere un artista della lama, ecc"¦ mi fermo perchè l'elenco diventerebbe infinito.Anche l'organo purtroppo non si sottrae alla moda, nascono cosଠorganetti a una tastiera e neanche completa che diventano vere e proprie opere d'arte.

Nascono organi, cosiddetti per derivazione con una bella estetica, che diventano opere d'arte, oppure organi che sono pi๠belli quando sono in silenzio che quando emettono dei suoni e anche qui diventano opere d'arte solo per il fatto di essere oggetti grandi e tanto pi๠sono grandi e tanto pi๠diventano monumenti. In tutto questo si è creata una grande confusione, si è confuso ciò che può essere stato realizzato con un buon gusto artistico (rari sono i casi in Italia) con ciò che in realtà  è solo un vecchio strumento. Se considerassimo Arte tutto ciò che viene prodotto per mano dell'uomo potremo incappare in grandi errori poichè ogni essere umano nel momento in cui crea qualcosa, questo diventerebbe immediatamente artista.Cosଠnon è!La produzione di Arte vera richiede studio, passione, abnegazione, profonda conoscenza, anni e anni di lavoro al fianco di altri artisti veri perchè l'Arte si tramanda di generazione in generazione. Nessun grande musicista della storia fu maestro di se stesso e tanto meno inventore di chissà  cosa, tant'è che i grandi della storia hanno innovato e proseguito sugli insegnamenti dei loro maestri, questo è fare Arte.

Quando cammino per strada e mi fischio una melodia posso dire di essere artista? Sarò magari artista nel momento in cui quella melodia sarà  trasformata e fatta risuonare in un concerto per pianoforte e orchestra piuttosto che in un mottetto per coro oppure semplicemente questa melodia dovrà  essere geniale come quella della "Pantera Rosa", tanto per citarne una.L'artista non è detto che sia geniale e viceversa! Quando rarissimamente avviene che arte e genio s'incontrino nella stessa persona allora questi si chiameranno Wolfgang Amadeus Mozart, Johann Sebastian Bach, Pierluigi da Palestrina, Maurice Duruflè (questo lo conoscono in pochi), Petr Eben (praticamente sconosciuto), Kjell Mork Karlsen (mai eseguito in Italia), e moltissimi altri. Insomma vedere l'arte dappertutto può essere sicuramente fuorviante e pi๠di tutto accecante.Che qualcuno abbia volutamente sparso la voce a sostegno che tutti gli organi sono opere d'arte?Che qualcuno abbia pensato, dal momento in cui in Italia ci sono innumerevoli organi vecchi o antichi, che è meglio far credere a tutti che questi sono opere d'arte intoccabili?

Quando non si sa commissionare e quindi progettare un nuovo strumento è assai pi๠comodo sostenere la pregevolezza dell'organo vecchio affinchè venga restaurato oppure pi๠facilmente si commissiona un organo copia cosଠda non correre rischi. Ma se si copia l'organo con caratteristiche non confacenti al nuovo habitat si sbaglia in toto.Come mai in Italia ho visto committenti e consulenti che a malapena riescono a suonare "Noi canteremo gloria a te - versione CDP", con una magnifica parlantina e presunzione di autorevolezza tale da condizionare parroci e sponsor?Raramente ci si avvale della competenza di professionisti seri e competenti, come mai? Danno fastidio? Forse sono ingombranti?Come mai in Francia, che di organi ne ha tanti, quelli tutelati dalle belle arti sono solo 73, mentre in Italia tutti diventano tutelati?E ancora, immaginiamo di conservare tutti gli altri strumenti musicali, tutti i flauti, tutti i violini, tutti i pianoforti, tutte le fisarmoniche, ecc"¦ in Italia saremo invasi da vecchiume. Persino guardando gli strumenti di Stradivari, quelli di grande valore in realtà  sono pochi e contati.Da noi ci sono organari che hanno costruito 2 o 3 organi e questi sono diventate opere d'arte, ci sono altri organari che ne hanno costruiti centinaia nel corso degli anni, alla fine anche queste tutte opere d'arte, quindi che ci sia qualcosa di distorto nel mondo dell'organo in Italia?In Italia ci sono organi che sono stati restaurati 6 o 7 volte in duecento anni, siamo sicuri che questi siano organi buoni? Che belli i restauri ...C'è da riflettere ...E se la CEI decidesse di non contribuire pi๠al restauro degli organi, tutti questi promotori di restauri ci sarebbero ancora? O come i nostri politici "carissimi e stimatissimi" cambierebbero subito bandiera schierandosi a favore di tanti organi nuovi?C'è da riflettere ...

E infine, se questa legge del 1939 che tutela gli organi pi๠vecchi di 50 anni, voluta da tutta una serie di personaggi, fosse stata fatta ad esempio nel 1743, non sarebbero mai esistiti tutti questi organi che ci ritroviamo oggi e che alcuni difendono e tutelano come se fossero Piramidi egiziane o il Donatello. Questa legge quindi, pi๠che tutelare in realtà  blocca e inchioda il sistema organo nel passato anzichè conservarlo e proiettarlo nel futuro. Interessante osservare che il decreto legge termina con le parole: ... fino a prova contraria. Ovvero, se le persone competenti affermassero che lo strumento in questione non è opera d'arte, questo potrebbe essere tranquillamente liberato dai vincoli legislativi. Peccato che per interessi speculativi siano rarissimi questi casi.L'organo in quanto strumento, è al servizio della musica e non il contrario. Immaginiamo per un attimo Ludwig van Beethoven (1770-1827) nella sua stanza, sordo e al freddo con un foglio di musica davanti... Se avesse dovuto scrivere per la sua orchestra non avrebbe mai scritto la Sinfonia n° 5 e tutte le altre, dal momento che non era proprietario di un orchestra. Quindi Beethoven ha scritto la musica e il buon direttore deve organizzare l'orchestra affinchè quella musica risuoni come si deve. Con l'organo il procedimento è lo stesso, dal momento che un buon organo deve corrispondere a determinate esigenze che col passare dei secoli sono andate delineandosi. Johann Sebastian Bach (1685-1750) possedeva organi a tre e a quattro tastiere con pedaliere di 27 note reali, in Italia i primi organi con pedaliera di 27 note reali e a tre tastiere compaiono all'inizio del novecento.Certo che qualche organaro italiano riuscଠanche a visitare altri paesi e quindi venne a conoscenza dei grandi organi.

Tanto da arrivare a scrivere che questi organari stranieri non sapevano fare gli organi poichè per mettere 40 registri avevano bisogno di tre o quattro tastiere. Gli organari italiani erano invece cosଠbravi che riuscivano a mettere tanti registri su una tastiera sola. Ma questi organari italiani, che lavoravano in base alle richieste della committenza, si sono mai chiesti a cosa servisse un organo? Poichè un committente, magari dopo qualche anno lascia l'incarico presso una determinata chiesa, non andrebbe forse consigliato meglio su certe richieste, dall'organaro? Qualcuno si è mai chiesto se la costruzione di un organo serve alla musica oppure se deve servire all'organaro per far vedere quanto è bravo? E' troppo facile quando si parla del passato vedere tutto e tutti come dei grandi geni, è una visione distorta della realtà  storica e può creare molti danni al presente e al futuro. Sicuramente bisognerebbe lasciare la parola in campo organistico ai maestri suonatori e non ai tanti millantatori che circolano liberamente nelle varie chiese. In Italia si diventa organisti e organari in men che non si dica, all'occorrenza. Che belle cose nella nostra Italia.Riassumendo si può dire, quindi, che sicuramente tra mille organi italiani c'è anche qualche "opera d'arte", ma certamente questo numero di opere d'arte deve essere contenuto perchè l'Arte si deve distinguere dall'artigianato.Gian Battista Martini (1706-1784) conosceva la musica di Bach, moltissimi altri no e quindi neanche immaginavano come avrebbe dovuto essere un organo. Si dovrebbe meglio dire che moltissimi altri, non essendo organisti veri ma pianisti o cantanti che in maniera dilettantesca sedevano agli organi,  non sapevano il livello di evoluzione degli organi in giro per il mondo e quindi l'organo italiano è rimasto in una fase evolutiva primordiale.Ovviamente sentirete spesso dire che tutto questo fa parte della nostra cultura e della nostra tradizione italiana, certamente, ma non è detto che una tradizione sia sempre positiva. O no?

Pensate se io dovessi mangiare fagioli con panna e acciughe perchè è tradizione nella mia famiglia... (è un esempio ovviamente) sarebbe una tradizione che andrebbe interrotta immediatamente e tutti ne sarebbero contenti e io per primo.Quindi per concludere, una tradizione figlia dell'ignoranza non è una bella tradizione e dal momento che uno serio come J. S. Bach studiò approfonditamente le musiche di Girolamo Frescobaldi (1583-1643) e di Antonio Vivaldi (1678-1741), come mai non è successo il contrario ? Mi spiego, perchè coloro che suonavano nelle chiese in Italia, salvo rarissime eccezioni, non erano a conoscenza di ciò che succedeva oltr'alpe? Sorge una domanda spontanea: siamo quindi sicuri che tutti questi organi concepiti, commissionati, realizzati in un'epoca di mancanza di conoscenza, vadano tutelati? In nome di cosa? Conserviamo gli errori e gli orrori? Dobbiamo privarci di tantissima bella musica sacra composta negli ultimi trecento anni ?(non venti o trenta, ma trecento). Come mai tutta una serie di personaggi hanno oscurato la filosofia del Movimento Ceciliano? Come mai hanno fatto cadere nel dimenticatoio grandi musicisti e profondi conoscitori dell'arte musicale? A Cremona, ad esempio, che fine ha fatto l'Arte di Federico Caudana (1878-1963)? Dobbiamo pensare alle chiese come musei? Tutto questo è bello? Tutto questo arricchisce una società  che vuol credersi e definirsi evoluta?  Quando è nato il calcio i primi palloni erano fatti di stracci riavvolti, perchè non continuano a giocare con quelli? Nel settecento il Melodramma entrò nelle chiese con le conseguenze che già  sappiamo, negli anni settanta entrarono nelle chiese le chitarre strimpellate, suonare sul serio una chitarra è un altra cosa! C'è da riflettere ...

La Chiesa fa memoria del Signore, della sua storia e deve lodare Dio con Arte e Bellezza, non con mediocrità  e bruttezza perchè la Chiesa non è un Museo chiuso per ferie!Per terminare, non lasciatevi convincere che esiste il famoso tocco organistico! L'organo non è il pianoforte e gli organisti non sono pianisti, esiste solo un modo di suonare legato, articolato o staccato. Il dito che tocca il tasto non può influenzare la fuoriscita del suono, l'espressività  musicale su di un organo la si ottiene attraverso il buon uso dei registri e della cassa espressiva (in Italia sono carenti entrambe dal momento che moltissimi organi italiani sono privi di casse espressive). Se qualcuno sostiene davanti a voi che è in grado, col tocco, di far suonare meglio un organo, vi sta raccontando una frottola. A volte io uso anche il naso in determinati passaggi, se ti va credici e fatti una risata che fa bene allo spirito e all'invecchiamento.C'è da riflettere ...Una società  che sa solo restaurare è una società  che cammina verso il suo passato e a volte questo passato non è cosଠtanto bello, vero?Una buona società  deve avere il discernimento nel saper conservare, nel saper utilizzare, nel saper progettare, nel saper creare per lasciare qualcosa ai posteri... non solo tante belle rotonde, geniali per chi non sa come far passare il proprio tempo!C'è da riflettere ... Molto!

Omar Caputi

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